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Colli & Terme 2018 PDF
Lunedì 21 Maggio 2018 08:04

All’equipaggio Minussi – Rizzo la terza edizione della gara di regolarità turistica “Colli & Terme”. Fra le moderne si impongono Susto – Serafini.

Una splendida giornata di sole e l’incanto dei Colli Euganei hanno accompagnato al traguardo le oltre 80 vetture iscritte alla Gara di Regolarità organizzata dal FAVA Club di Montegrotto Terme.

Sul gradino più alto del podio, fra le auto storiche, è salito l’equipaggio Minussi – Rizzo su Autobianchi A112 Abarth del 1977, che ha staccato di sole 9 penalità l’equipaggio femminile Scarioni – Rigoni su Austin Mini HLE del 1982. Terzi Del Pin – Monachella su Alfa Romeo GT Junior del 1972.

Per la categoria auto moderne, vittoria del duo Susto – Serafini su Renault Clio 1.8 16 V del 1995.

Per la prima volta piloti e navigatori si sono misurati con le novità regolamentari introdotte da ACI Sport che ha voluto, per questo tipo di competizioni, settori cronometrati più corti e numerosi rispetto agli anni passati. Ogni equipaggio ha affrontato ben 31 prove cronometrate(la Colli e Terme dello scorso anno ne prevedeva 17), disseminate con sapienza dagli organizzatori lungo il percorso, che misurava circa 130 km.

Le premiazioni sono state aperte da Nicola Borotto – Vice Presidente di ACI Padova – che ha elogiato tutti, equipaggi ed organizzatori, per la bella giornata che hanno saputo regalare al mondo dei motori ed allo sport in generale.

Da elogiare la diligenza con cui i piloti hanno portato potenti auto sportive dal passato glorioso fra le strade a volte strette e tortuose del percorso.

Per alcuni tratti la Colli e Terme ha incrociato una Gara Ciclistica. Automobilisti e ciclisti, nel rispetto reciproco, possono condividere i nastri d’asfalto che attraversano i nostri amatissimi Euganei.

 

FONTE UFFICIALE

FAVA AUTOSTORICHE  

 

 
Coppa Attilio Bettega 2018 PDF
Venerdì 23 Marzo 2018 10:46

Comunicato Stampa Coppa Attilio Bettega 2018

Una Triumph TR 2 del 1954 sul podio della quarta Coppa Attilio Bettega, gara di regolarità classica organizzata da Rally Club 70 presieduto da Ivo Strappazzon. È quella di Alessandro Molgora, per l’occasione navigato da Ruggero Ghidini, che ha preceduto sul traguardo Giordano Mozzi e Stefania Biacca su Fulvia HF, reduci dal Montecarlo storico.
Una vittoria inaspettata, quella del bresciano, poichè il percorso, in parte innevato, non favoriva certo le caratteristiche della vettura inglese, a trazione posteriore, più adatta a gare su strade asciutte e meno aspre. Molgora però lo ha affrontato a cuore aperto, senza farsi troppi problemi e vincendo anche il freddo considerato che l’hard top della sua macchina non è certo il massimo nel periodo invernale. “Forgiato” dalla Winter Marathon dove quest’anno s’è piazzato al 21° posto, ha corso con intelligenza e regolarità.
Mozzi, ad onor del vero, è stato il pilota che lungo le 23 prove di abilità ha raccolto il minor numero di penalità ma Molgora ha potuto contare sul coefficiente attribuito alla sua Triumph Tr 2 che gli ha permesso di scalare la vetta della classifica, cogliendo tutti di sorpresa al momento della presentazione della graduatoria finale.
Al terzo posto, galvanizzato dall’arrivo in famiglia del piccolo Giorgio, s’è piazzato Andrea Giacoppo che sulle strade di casa teneva in particolar modo a mettersi in luce. Pur al volante di una Mercedes 230 SL, una “barca” galleggiante sulla neve, l’ex canoista azzurro passato all’automobilismo, ha pagato solo un centesimo in più di Mozzi. Ottimamente coadiuvato da Andrea Tecchio, Giacoppo è sempre stato nelle posizioni di testa a conferma di una maturità agonistica che lo sta lanciando nel settore della regolarità.
Quarto posto per la bravissima Alexia Giugni, in coppia con la figlia Caterina Leva, su Porsche 356, che s’è così rifatta della delusione patita al Montecarlo tre giorni prima quando ormai stava assaporando un piazzamento prestigioso. Una pesante penalizzazione, subita a causa di una trentina di vetture rimaste bloccate, l’ha respinta al 190° posto. La milanese ha conquistato così il Challenge Porsche 356, davanti a Rossoni-Gualdi, Pozzan-Saletti e Delpiano Gatto, dedicato a Mario Dalla Favera, pilota padovano perito tragicamente durante le prove della cronoscalata Parma-Poggio di Berceto al volante di una Ferrari 3000 nel 1955.
Mauro Galavotti e Stefano Vezzelli hanno chiuso la top five con la loro Golf Gti, precedendo Scapi-Morandi su Lancia Beta coupè e il pordenonese Dino Del Pin (Stefano Vidali il coequipier), nella prima parte della gara al comando con la sua A.R. Giulia Gt Junior.
Ottantuno gli equipaggi alla partenza, data all’imbocco del Ponte degli Alpini di Bassano, e quasi 400 i chilometri del percorso, suddiviso in due tappe intervallate dalla sosta per la cena alla Birreria Pedavena.
Subito dopo l’apripista Antonio Zanussi, al volante della sua Ford Escort MK2 e con lo storico navigatore Carlo Bisol a leggergli il radar, è scattato Miki Biasion, coadiuvato dalla moglie Paola, su Lancia Fulvia 1.3 S Zagato. La gara del campione del mondo rally s’è però conclusa anzitempo, prima della celebre prova di Valstagna,”l’università dei rally”, a causa della rottura della membrana della pompa della benzina. Biasion s’è divertito molto sulla neve e anche con il cronometro comincia a prendere confidenza. Abituato ad accelerare sempre a fondo, sta imparando ad usare il comando del gas con “leggerezza” in prossimità di pressostati e fotocellule. Buoni i suoi riscontri cronometrici che lo avevano portato poco oltre metà classifica. Biasion s’è già prenotato per la quinta della Coppa Bettega, assicurando che nel frattempo si allenerà a… spaccare il centesimo di secondo. A dargli manforte ci penserà il suo sponsor, Eberhard, produttore di orologi.
Chi non ha guardato le lancette e s’è divertito sulle strade che aveva scoperto quarant’anni prima, in sette edizioni del rally S. Martino di Castrozza, è stato il piemontese Dario Trucco, 77 primavere peraltro portate magnificamente, che al volante della gloriosa Simca R2 ha ritrovato smalto dei giorni migliori. Uno spettacolo vederlo intraversato ad ogni curva. Dopo aver aiutato Miki Biasion consegnandogli la tanica di benzina di scorta che aveva con sè, ha rischiato il ritiro perchè a sua volta era rimasto a secco. Dal Broccon, per raggiungere il primo distributore, ha dovuto procedere a motore spento. Fortunatamente la strada era tutta in discesa. Per questo suo spirito combattivo e per la grinta sempre intatta, Dario Trucco è stato premiato come “pilota epico” alla fine della gara.
Ad accompagnare i concorrenti nelle battute iniziali è stato Alessandro Bettega, figlio dell’indimenticato Attilio al quale la Coppa è dedicata. Il servizio scopa è invece stato assicurato da Maurizio De Tofoli che del campione trentino è stato lo storico primo navigatore.
Andrea Nolli e Omar Defendi hanno vinto il trofeo A 112 Abarth, precedendo Biasci-Galletti e Cenna-Scalia.
Col primo posto assoluto Molgora-Ghidini si sono assicurati anche la vittoria nel secondo raggruppamento. Il terzo è stato conquistato da Alexia Giugni. Primato nel quarto raggruppamento per Andrea Giacoppo e Andrea Tecchio. Paolo Concari e Marco Petrillo (Opel Manta Sr) si sono assicurati il successo nel 5 raggruppamento. Giordano Mozzi e Stefania Biacca sono stati i primi del sesto raggruppamento mentre Scapin-Morandi si sono assicurato l’oro nel settimo. Lucca-Vallieri hanno fatto loro l’ottavo con la loro Audi 80 Quattro mentre il nono è stato appannaggio di Galavotti-Vezzelli (Golf Gti).
Scuderia prima classificata la Pienne Corse grazie alle performance di Del Pin-Vidali, Rondinelli-Serafini (Vw Maggiolone 1302S) e Lucca-Valleri (Audi 80 Quattro).
Dieci gli equipaggi costretti alla resa prima della bandierina a scacchi, tra i quali Marco e Riccardo Leva, piantati in asso dal motore della loro Alfa Romeo Giulia Sprint Gt e Colpani-Grumelli (Porsche 911 St 2.5).

 

fonte: official web site www.coppaattiliobettega.it

 
19° Snow Trophy 2017 PDF
Lunedì 30 Gennaio 2017 09:28

A Corbellini e Carnio il 19° Snow Trophy

Il duo piacentino su Alfa Romeo Giulia si aggiudica la gara delle autostoriche precedendo Giacoppo su Fulvia HF e Iula su Beta Coupè. A Barison e Paggiarin su Peugeot 205 il successo tra le auto moderne
Fiera di Primiero (TN), 29 gennaio 2017 – Dopo tredici prove cronometrate guidate e divertenti lo Snow Trophy 2017 ha emesso i verdetti e, come avvenuto lo scorso anno, è il nome di un conduttore emiliano a svettare nella classifica: se nel 2016 fu il ferrarese Leonardo Fabbri, nel 2017 l’albo d’oro vede aggiungersi il nome dei piacentini Giacomo Corbellini e Matteo Carnio i quali si sono aggiudicati la gara alla guida di un’Alfa Romeo Giulia Super del 1967, avendo la meglio sulla Lancia Fulvia HF 1.6 dei vicentini Andrea Giacoppo e Daniela Grillone Tecioiu e sulla Lancia Beta Coupè dei trevigiani Pietro Iula e William Cocconcelli: tre vetture italiane sul podio assoluto!
La manifestazione organizzata da San Martino Corse Autostoriche ha avuto un buon riscontro di partecipazione malgrado la cronica mancanza della neve che anche in questa stagione tarda ad arrivare; nonostante ciò il percorso, sul quale comunque non mancava qualche insidiosa parte ghiacciata, è stato giudicato divertente dagli equipaggi che non hanno lesinato lo spettacolo soprattutto nella prova cronometrata “Giare” diventata oramai uno dei punti fermi della gara alla quale hanno preso parte quarantadue equipaggi suddivisi in trentuno con le auto storiche e undici con le moderne; a seguire, altre sei partecipanti al Millenium Racing Cars raduno non competitivo dedicato alle auto sportive degli anni ’90.
Corbellini e Carnio iniziano col piede giusto realizzando il “netto” al primo rilevamento e la gara preannuncia una sfida al vertice sul filo dei centesimi di secondo tra loro, Gianluca e Filippo Zago su Volkswagen Golf Gti, Andrea Giacoppo e Daniela Grillone Tecioiu su Lancia Fulvia HF e Pietro Iula con William Coccocelli su Lancia Beta Coupè: questa la situazione di classifica dopo il primo giro di prove, che inizia ad indicare i papabili per la vittoria. Praticamente invariata la situazione anche dopo il secondo giro con Zago che scala di una posizione e saranno le tre restanti prove ravvicinate del terzo che andranno a designare la classifica assoluta con Iula che scavalca Zago e agguanta il podio. Vittoria per Corbellini e Carnio davanti a Giacoppo e Grillone con Iula e Cocconcelli terzi davanti a Zago padre e figlio. Si prosegue poi con Enzo Scapin e Marco Serafini che tentano la rimonta con la Lancia Beta Coupè: alla fine saranno quinti precedendo i triestini Ennio De Marin e Roberto Ruzzier sesti su Lancia Fulvia Coupè; in settima posizione la Porsche 914 di Maurizio Pozzan e Paolo Antonio Saletti seguiti in ottava da Federico De Stefano e Alberto Cassani su Porsche 924. Nono il “Maggiolone” Volkswagen di Walter Kofler e Hanno Mayr e chiude la top ten la NSU TT 1200 di Roberto e Guido Maran. Nell’ancora separata classifica del perdio “J2” primeggiano una volta di più Alessandro Mazzuccato e Jody Petix con la Peugeot 205 Rallye. Primo equipaggio trentino quello formato da Giorgio Fichera e Luca Bianco, dodicesimi assoluti su Autobianchi A112 Abarth.
Monopolizzato dagli equipaggi della F.A.V.A. Autostoriche il podio assoluto della gara della auto moderne con la Peugeot 205 Gti 1.6 dei Fabio Barison e Adriano Paggiarin a svettare davanti alla Fiat Grande Punto Abarth di Paolo Galdiolo e Nicola Bordin e alla seconda 205 Gti, in versione 1.9, di Marco e Davide Tosi. Alla compagine padovana anche il successo tra le scuderie davanti al Team Bassano e alla Fuorigiri Squadra Corse.
La riuscita manifestazione si è conclusa con la cena conviviale durante la quale si sono svolte, in perfetto orario, le premiazioni e la consegna di particolari riconoscimenti agli equipaggi che si sono distinti per la guida spettacolare.

 

Ufficio Stampa Snow Trophy
Andrea Zanovello – www.rallysmedia.com

FONTE: UFFICIO STAMPA SNOW TROPHY, ANDREA ZANOVELLO

 

Questi i nostri risultati:

Gianluca Zago-Filippo Zago
VW Golf GTI (1979) raggr.7
4°assoluto
2°raggruppamento 7

Marco Bellardo-Maurizio Minervini
Lancia Fulvia 1,3 (1976) raggr.6
14°assoluto
5°raggruppamento 6

Fuorigiri Squadra Corse
3°scuderia classificata

 

LA NOSTRA GALLERY

 
TROFEO DELL’IMMACOLATA 2016 PDF
Martedì 06 Dicembre 2016 12:13
AL QUARTO TROFEO DELL’IMMACOLATA VITTORIA A SORPRESA PER I ZAVAGNIN

A sorpresa sono stati i padovani Nicholas e Davide Zavagnin alla guida di una Triumph Tr3 a conquistare la quarta edizione del Trofeo dell’Immacolata, ultima prova del Campionato Triveneto di regolarità per auto storiche e moderne. La manifestazione, organizzata dall’Associazione Padova Autostoriche, a calendario Csai-Acisport con la formula della regolarità turistica,ha visto gli 85  concorrenti  impegnati su un percorso di 125 chilometri tutto lungo i Colli Euganei e Berici, con la disputa di 17 prove cronometrate ‘apri-chiudi’ ed il passaggio per le località di Montegrotto, Galzignano, Teolo, Loverertino, Vò, Cinto Euganeo e Bastia, con arrivo finale nel primo pomeriggio al Ristorante ‘Al Cacciatore’, dove sono si sono svolti pranzo e premiazioni. La gara, studiata come sempre da Luigino Gennaro ed Alberto Scapolo, si è presentata quest’anno con un tracciato veloce e divertente alla guida, con prove molto ravvicinate che non permettevano a driver e coequiper il tempo di distrarsi. Divertimento assicurato anche per chi ha assistito al passaggio delle auto storiche lungo i tornanti dei Colli, e tanti complimenti agli organizzatori per aver studiato un percorso divertente e al tempo stesso impegnativo da parte di tutti i partecipanti.
Alla fine hanno prevalso, a sorpresa, i due Zavagnin, padre e figlio, con alla guida della impegnativa Triumph Tr3 Nicholas, 20 anni , da solo un anno impegnato nelle gare di regolarità per auto storiche (aveva debuttato proprio l’anno scorso al terzo Trofeo dell’Immacolata). Nicholas, navigato dal padre, ha chiuso la gara con solo 57 penalità e una media di errore di poco più di 3,5 centesimi, una prestazione da vero top driver. La coppia padovana ha distaccato di dieci centesimi i vicentini Giacoppo-Grillone su Lancia Fulvia Hf, mentre il terzo gradino del podio è andato ai rodigini Boscolo-Molon su Innocenti Mini Cooper a tre centesimi di distacco. Quindi, nella classifica al quarto posto i livorenesi Lastri e Fontani su Alfa Romeo Giulietta, seguiti da Turri-Frascaroli (Fiat 128). e Converso-Ameglio (A112 Abarth). Tra le auto moderne vittoria dei padovani Barison-Paggiuarin (Peugeto 205) della Fava Autostoriche, seguiti da Turchet-Coan(Lancia Delta) e Viola-Michelotto(Lancia Delta Integrale).
Al via c’erano tutti i protagonisti del Campionato Triveneto in cerca degli ultimi preziosi punti per scalare la classifica assoluta. Ma non sono mancati anche alcuni equipaggi da fuori regione, da sempre attratti dalla bellezza di un percorso unico come quello dei Colli Euganei, e ben otto Top Driver, che hanno fatto classifica a parte. Tra questi, il primo posto è andato ad Armando Fontana (A112 Abarth), seguito da Valerio Rimondi (Mini Cooper) e Leonardo Fabbri (Volvo 544). Alla fine tra un brindisi e il taglio di una mega torta, gli organizzatori padovani hanno dato appuntamento a tutti al quinto Trofeo dell’Immacolata a dicembre 2017.
Fonte: http://milleitinerari.blogspot.it/ by Federica Ameglio

Risultati dei nostri soci:

Periodo J2 (raggruppamento 9):
CONTE Franco-CONTE Silvia
3° assoluti

storiche:
ZAGO Gianluca-ZAGO Filippo
14° assoluti
5° raggruppamento 6
BELLARDO Marco-MINERVINI Maurizio
41° assoluti
16° raggruppamento 6

Moderne:
DE POLI Roberto-BREDA Giuseppe
4° assoluti
1° raggruppamento 2
SUSTO Enrico-SERAFINI Marco
6° assoluti
4° raggruppamento 1
BACCARIN Gianni-BURANELLO Umberto
12° assoluti
8° raggruppamento 1

LA NOSTRA GALLERY DELL'EVENTO
 
Coppa Città di Solesino 2016 PDF
Lunedì 14 Novembre 2016 15:50

A Turri e Frascaroli la Coppa Città di Solesino

FONTE: ANDREA ZANOVELLO PER SCUDERIA RUOTE STORICHE 

Il duo della Fiat 128 bissa il successo ottenuto nel 2014, precedendo Zago – Zago e Sernani Marin. Turchet e Coan mettono il terzo sigillo nella gara delle vetture moderne. Unanimi i giudizi positivi per la gara organizzata da Ruote Storiche Solesino e grande successo la presenza di Sandro Munari alle premiazioni
Solesino (PD), 14 novembre 2016 – E’ stato un nuovo successo, lo svolgimento della Coppa Citta di Solesino, gara di regolarità per auto storiche e moderne organizzata dalla Scuderia Ruote Storiche Solesino nella giornata di domenica 13 novembre. Tanti i commenti positivi e gli elogi da parte dei centodieci equipaggi che hanno preso il via dal centro della cittadina della bassa padovana per affrontare un percorso tecnico e divertente lungo il quale erano sedici le prove di precisione previste. Di grande effetto anche l’ambientazione in cui la manifestazione ha visto l’arrivo, oltre ad una prima sosta per uno spuntino a metà gara; la stupenda Villa Ca’ Conti di Granze col suo vasto scoperto ha accolto gli equipaggi abbinando al lato sportivo anche quello dell’eleganza e dell’arte. Un abbondante buffet con molte portate calde ha accolto gli equipaggi man mano che arrivavano dopo aver superato l’ultimo controllo orario, ubicato appunto a Granze. Ad allietare l’attesa dell’ufficializzazione delle classifiche e le premiazioni, il grande campione Sandro Munari ha salutato con entusiasmo i presenti e raccontato alcuni piacevoli episodi della sua invidiabile carriera. Sul palco è salita anche la signora Bianca Poli Cavallari la quale ha espresso tutta la sua emozione per la passione che traspirava tra i presenti e consegnato una sua opera nelle mani di Flaviano Polato vero deus ex machina della manifestazione.
Preso il via da Piazza Matteotti e dopo l’attraversamento di Este, la gara si è sviluppata sui Colli Euganei nei quali gli organizzatori sono andati a scovare dei tratti di percorso inediti che si sono alternati a passaggi su strade rese celebri dai rally del passato; erano numerosi i pretendenti al successo finale sia tra le autostoriche quanto tra le moderne stimolati anche dalle validità per il Campionato Triveneto e per il neonato Trofeo Euganeo che comprende anche il “Colli e Terme”, “Coppa Monte Venda” e l’imminente “Trofeo dell’Immacolata”. Al termine dei due giri a salire sul gradino più alto del podio è stato l’equipaggio composto da Giacomo Turri e Marco Frascaroli su Fiat 128 berlina i quali hanno preceduto Gianluca e Filippo Zago su Volkswagen Golf Gti e Francesco Sernani in coppia con Nicolò Marin su Innocenti Mini Cooper MK3. Un paio di errori ad inizio gara hanno compromesso le prestazioni di Fabbri e Marzaro con la Volvo 144 e di Giacoppo e Grillone che su Lancia Fulvia HF che hanno comunque rimontato fino alla sesta posizione assoluta. La classifica del periodo J2 vede al primo posto la Peugeot 205 Rallye di Mazzuccato e Petix vincitori davanti a Sorgato e Passuello anch’essi su Peugeot 205 ma in versione GTI e il podio viene completato da Conte e De Poli su Lancia Delta Integrale.
Terzo successo consecutivo per i friulani Turchet e Coan su Lancia Delta Integrale seguiti da Susto e Serafini su Renault Clio Williams e da Viola con Michelotto anch’essi su Lancia Delta Integrale. Nella speciale classifica delle vetture “moderne sport” hanno avuto la meglio Comunian e Sacchetto su Opel Corsa GSI.

Andrea Zanovello

 

storiche
Gianluca Zago-Filippo Zago (Volkswagen Golf GTI)
2° assoluti
1° raggruppamento 7

Marco Bellardo-Maurizio Minervini (Lancia Fulvia 1,3S)
15° assoluti
10° raggruppamento 6

storiche J2
Franco Conte-Roberto De Poli (Lancia Delta Integrale)
3° assoluti

moderne
Enrico Susto-Marco Serafini (Reanult Clio Williams)
2° assoluti
2° raggruppamento 1

 
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